3° passo per fare carriera: COMPORTATI COME SE FOSSI GIA’ STATO PROMOSSO.

Angelo Emidio Lupo
QUESTO E’ IL TERZO DI SETTE  POST IN CUI TI INSEGNERO’  AD UTILIZZARE L’ENERGIA CHE HAI DENTRO DI TE PER INDIRIZZARLA VERSO UN PRECISO OBIETTIVO: LA TUA CARRIERA. IMPARERAI A MUOVERE GUERRA A TE STESSO E ALLE TUE CREDENZE AUTOLIMITANTI.

Scoprirai che con piccoli accorgimenti farai passi da gigante, Passi che ti porteranno a compiere quel salto di qualità necessario al raggiungimento dell’obiettivo prefissato. 
Innanzi tutto ti dico che non c’è risultato se non c’è azione!  L’articolo è diviso in sette passi da seguire per fare carriera: leggi prima tutto l’articolo per avere una visione d’insieme, poi leggi un passo alla volta, rifletti e infine agisci.
Ricorda che non c’è risultato se non c’è azione.



COMPORTATI COME SE FOSSI GIA’ STATO PROMOSSO

Il primo comportamento che devi assumere è vestirti come chi sta nella posizione che vuoi occupare. Pensi che sia un oltraggio alla tua personalità? Pensi che puoi fare carriera anche senza
conformarti al ruolo? Sì che puoi, ma le possibilità di riuscita si riducono drasticamente. Chi deve  decidere se promuoverti deve valutare vari aspetti della tua personalità, pensi che escluda da tale
valutazione l’abbigliamento? Se vesti male o in maniera non conforme al ruolo, come potrai essere di esempio ai tuoi subalterni?
Posizioni percettive

Il mio lavoro consiste anche nel colloquiare i candidati per ruoli come venditori, addetti al call center, ruoli di amministrazione, designer, responsabili di reparto, responsabili dirigenziali ecc.

Scarto sempre coloro che si presentano al colloquio con scarpe sporche, capelli in disordine, vestiti malandati.
Non è solo un problema di forma ma anche di sostanza. Chi è a capo di un gruppo, sa benissimo che ha gli occhi puntati addosso. Sente la responsabilità, la fa propria e sa benissimo che se lui per primo non veste bene non può certo chiederlo ai collaboratori.
Più sali di livello, più devi pensare distaccandoti da te e devi immedesimarti nel ruolo. Questo ti porta a non chiacchierare di chicchessia ma a essere specifico, a non sparlare, a essere più riflessivo e preciso negli interventi. Impara tutto del tuo lavoro: tu sei l’esperto e nessuno deve poter svolgere il lavoro meglio di te. Hai tanti modi per farlo: puoi osservare colleghi anziani, leggere libri, informarti su Internet. Qualsiasi cosa va bene, purché tu lo faccia.
Dai la sensazione di aver compiuto il salto di qualità: da crisalide sei diventato farfalla. Pianta il seme nella mente dei tuoi capi e dei tuoi collaboratori, non passerà molto tempo ed esso germoglierà. Pensi che sia difficile? Se vuoi la promozione queste sono le regole base a cui dovrai attenerti. Quando avrai ottenuto la promozione capirai che è difficile mantenerla. Chi ti ha promosso ha aspettative e ti chiede risultati.
Per fare ciò devi conoscere le problematiche aziendali, affrontarle e offrire delle soluzioni vantaggiose. A questo punto potresti chiedermi: «Chi sono io per pensare come il capo e addirittura offrire soluzioni vantaggiose?» Se vuoi fare carriera, e quindi diventare capo, prima o poi dovrai ragionare da capo, quindi perché aspettare? Prendi in mano il tuo destino e agisci subito: pensa, rifletti e, soprattutto, agisci.
Per fare carriera devi apprendere la capacità di auto motivarti. Come il capo anche tu devi cercare dentro di te le motivazioni che ti portano a raggiungere l’obiettivo. Nello stilare il tuo piano di sviluppo personale hai già definito il tuo obiettivo a lungo termine ma, come avrai capito, definirlo è una cosa, raggiungerlo è tutt’altra. Infatti dovrai fare dei sacrifici, dovrai studiare, dovrai pensare, dovrai usare l’immaginazione. Dovrai combinare la motivazione con la disciplina.
Gli atleti che partecipano alle Olimpiadi si preparano e si allenano per quattro anni, giorno dopo giorno. Finalizzano i loro sforzi a pochi minuti, quelli in cui si giocano tutto. Cercano e trovano dentro di loro le motivazioni giuste. Questo fuoco deve ardere anche dentro di te e ogni giorno va alimentato. Durante gli anni avrai momenti di sconforto e per superare questi momenti devi essere appassionato sia del tuo lavoro, sia dell’obiettivo da raggiungere. La determinazione deriva dalla tua motivazione (motivo per agire).


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