6° passo per fare carriera: CREA LA TUA NUOVA IDENTITA’.

Angelo Emidio Lupo
QUESTO E’ IL SESTO DI SETTE  POST IN CUI TI INSEGNERO’  AD UTILIZZARE L’ENERGIA CHE HAI DENTRO DI TE PER INDIRIZZARLA VERSO UN PRECISO OBIETTIVO: LA TUA CARRIERA. IMPARERAI A MUOVERE GUERRA A TE STESSO E ALLE TUE CREDENZE AUTOLIMITANTI.
Scoprirai che con piccoli accorgimenti farai passi da gigante, Passi che ti porteranno a compiere quel salto di qualità necessario al raggiungimento dell’obiettivo prefissato. 
Innanzi tutto ti dico che non c’è risultato se non c’è azione!  L’articolo è diviso in sette passi da seguire per fare carriera: leggi prima tutto l’articolo per avere una visione d’insieme, poi leggi un passo alla volta, rifletti e infine agisci.
Ricorda che non c’è risultato se non c’è azione.



CREA LA TUA NUOVA IDENTITA’

Il cammino verso la tua promozione ti porta inevitabilmente a toccare argomenti che hanno a che fare con il tuo essere profondo, cioè con la tua identità. Se pensi come un capo, agisci come un capo, ti comporti da capo, hai le capacità del capo: allora sei tu il capo. Anche se non sei il capo nominativo, lo sei sul campo effettivamente. Se ti piace il gioco del calcio avrai sicuramente sentito parlare di giocatori che sono allenatori in campo. Questi giocatori non hanno bisogno di prendersi il brevetto di allenatore: lo sono già. I loro compagni gli riconoscono capacità e leadership. Lo stesso vale per te. Sei già un capo ma devi rendertene conto. La nomina effettiva sarà soltanto questione di tempo e di denaro.
gatto leoneSe un collega chiede a te delle delucidazioni su come svolgere un lavoro e non al responsabile, non è questo un segno tangibile che il vero capo, quello in campo, sei tu? Se questo ti capita di sovente allora devi prendere consapevolezza e dire: «Il vero capo sono io».
L’identità è riferita a tutte quelle frasi in cui utilizzi il verbo “essere”. Ad esempio se dici: «Io sono un ottimo genitore» o «Io sono un discreto dipendente», stai affrontando la cosa a livello di identità. A questo livello l’impatto su te stesso è enorme! Può potenziarti, come distruggerti.
Tendenzialmente siamo portati a estremizzare, e se un giorno abbiamo avuto una performance negativa siamo pronti a buttarci la croce addosso. Lo stesso facciamo con i nostri figli, i nostri amici, i nostri collaboratori. Ad esempio, se un giorno ti sei comportato male, non puoi affermare che sei una persona malvagia. 
Devi analizzare bene il perché ti sei comportato così male, quante volte ti comporti male nell’arco di una giornata, con chi ti comporti male ecc. Probabilmente scoprirai che non sei affatto malvagio e che hai un problema non a livello di identità, bensì a livello di comportamento. Lo stesso vale se l’analisi anziché farla su te stesso la fai sugli altri.

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