I medio-manager

Grandi risultati derivano da grandi prestazioni e le prestazioni migliori si hanno quando la motivazione è alta.
La motivazione è l’insieme dei motivi che spingono una persona ad agire; questi motivi sono in stretta relazione con suoi bisogni e con la sua capacità di elaborare un piano d’azione per soddisfarli, inoltre sono guidati da processi emotivi e cognitivi.
Purtroppo conosco manager e imprenditori che non hanno consapevolezza di ciò, e gestiscono le persone non come risorse bensì come spese. 
Anziché liberare le risorse interne e ottenere grandi risultati, stabiliscono una performance, dettano i tempi, si illudono di conoscere il lavoro a menadito meglio di chi lo svolge quotidianamente e, cosa ancora più incredibile, tempificano la relazione che intercorre tra cliente-azienda. 
Un esempio: se un collaboratore capisce che un cliente ha necessità di elementi ulteriori sul prodotto o servizio acquistato ha due possibilità: può soddisfare il cliente o può soddisfare il manager. Per il cliente un minuto in più speso per parlargli del prodotto è indice di professionalità e cortesia, per il manager è perdita di tempo.
Io chiamo questi manager “medio-manager” perché ogni volta che aprono bocca parlano di tempi medi, valori medi ecc. Ottengono così dei risultati medi, cioè mediocri. Il termine mediocre deriva da latino mediòcrem il cui significato è «stare di mezzo trhttp://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=543&pp=104977&utm_source=Aff104977&utm_medium=linkAff&utm_campaign=Aff104977id543a gli estremi», tra il poco e il tanto, il piccolo e il grande.
Tratto dall’ebook “Motivazione, la chiave per il successo”

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