Insegnamenti di Henry Ford

Continuiamo la nostra breve biografia di Henry Ford, uno degli uomini più influenti del XXIX secolo. Nel primo post “Insegnamenti di Henry Ford: gli esperti vedono sempre i limiti” abbiamo visto il giovane Fordcimentarsi con un motore a combustione interna. Voleva a tutti i costi raggiungere iil suo sogno: far si che tutti viaggiassero con un’autovettura su strade pubbliche.
Nel 1885 ritorna alla fattoria del padre, qui Henry ricava una piccola officina meccanica, dove continua i suoi esperimenti sui motori a gas. Fa molti esperimenti su motori a due cilindri. Nel 1890 si trasferisce a Detroit presso la Detroit electric Company con la qualifica di tecnico meccanico e paga da 45 dollari al mese.
INSEGNAMENTO: nessun lavoro che interessa è duro.Finito il lavoro e rientrato a casa, Henry passava le ora con i suoi motori: Tutte le sere e tutte le notti del sabato lavoravo al mio nuovo motore. Non posso dire che fosse un lavorare molto duro. Nessun lavoro che interessi e’ mai duro. Ero sicuro del mio successo. Esso viene sempre se voi lavorate abbastanza strenuamente”.

INSEGNAMENTO: non c’è scopo a precipitare le cose.
Finalmente nel 1892 completa la sua prima automobile: la “gasoline buggy” con la quale iniziò a correre. La gasoline buggy faceva molto rumore e i cavalli si spaventavano. Per anni fu l’unica automobile che ciroclava a Detroit. A 33 anni la vende
a Carlo Ainsley di Detroit, dopo aver persorso mille miglia e chiude il suo primo affare commerciale: “Non era affatto mio intendimento di costruire automobili in così meschina  misura, io aspiravo alla grande produzione, ma ciò presupponeva che io avessi qualcosa da produrre. Non c’e’ scopo a precipitare le cose”.

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